MULTHIONE

LA LIPOLISTESI

 

• La Lipolistesi rappresenta una nuova tecnica medico/estetica, di tipo non chirurgico capace di eliminare la cellulite dove ce n'e' bisogno (fianchi, ventre, o cosce) senza piu' ricorrere a tecniche cruente quali la cavitazione e la lipoaspirazione.

• Durante la sperimentazione della tecnica i risultati sono stati molto positivi. Nei casi migliori si è notata una riduzione di12 cm. a livello dei fianchi e del ventre, di11 cm. al giro coscia e di3,3 cm. alle ginocchia con un netto miglioramento della grana e della qualita' cutanea e con la sparizione della "buccia d'arancia".

• Fatto molto importante e' che la cellulite non è più ricomparsa nella maggior parte dei casi trattati.

 

MECCANISMI D’AZIONE

 

I tessuti muscolari offrono una resistenza al passaggio della corrente elettrica che varia da80 a200 Ohm, mentre il tessuto adiposo e' praticamente un buon isolante essendo quasi privo di acqua. I tessuti del corpo sono in grado di condurre una corrente elettrica in quanto i fluidi di cui sono in massima parte composti contengono ioni e si comportano pertanto come elettroliti.

La variazione di idratazione dei tessuti avviene normalmente entro stretti limiti, influenzando poco la concentrazione ionica dei liquidi extra e intracellulari.

Contemporaneamente le variazioni di PH dell'ambiente interno sono poco consistenti e si situano fra 7,38 e 7,44 con media pari a 7,4.

L'intensità di una corrente elettrica varia direttamente con la forza elettromotrice ed inversamente con la resistenza del conduttore.

Nel corpo umano i tessuti non grassi sono altamente conduttivi, contengono acqua ed elettroliti che oppongono una limitata resistenza alla corrente erogata.

Il metabolismo del tessuto adiposo, tessuto di riserva, e' senza dubbio il meno attivo di tutti i tessuti: il suo quoziente respiratorio (metabolico) e' di 0,5 due volte cioe' meno attivo del tessuto connettivo, questo da' la misura di quanto siano inerti i tessuti adiposi o cellulitici e del perchè resistano anche dopo rigorosi digiuni.

L'acqua e gli elettroliti formano un insieme funzionale, la distribuzione dell'acqua nelle diverse parti del corpo e' condizionata dal contenuto di sostanze minerali sciolte.

Gli ioni NA+ e Cl- sono presenti nel liquido extracellulare, per contro il potassio K+ si localizza nel compartimento intracellulare.

La ripartizione idrica media nel corpo è la seguente:

Acqua totale 60%= H2O extracellulare 15% +H2O intracellulre 45%

Una persona di circa70 Kg. che consumi 2500 calorie al giorno assorbe da2300 a3100 ml di acqua al giorno.

Lo stimolo elettrico, per essere efficace e generare un'effetto di lisi, deve avere una certa intensita', essere applicato per un certo periodo di tempo, variare bruscamente di intensita'. All'interno delle singole cellule di un tessuto, la corrente elettrica provoca uno spostamento ionico in grado di stimolare il metabolismo cellulare, variando la permeabilita' di membrana, con un conseguente maggior consumo di ossigeno ed un incremento della circolazione locale.

Ci troviamo di fronte ad una sinergia d'azioni della Lipolistesi (Lipolisteresi).

- innesca un aumento dell'attivita' cellulare;

- vivifica la circolazione sanguigna;

- favorisce gli scambi cellulari;

- comporta la combustione locale dei grassi.

Questa sinergia è così in grado di riattivare tutte le zone in cui si accumulano degli ammassi adiposi (fianchi, ventre, ginocchia, cosce) associando diversi fattori, e si rivela indispensabile per rivitalizzare le zone cellulitiche in cui il sangue circola male.

 

 

FISICA DELL’ENERGIA DI LIPOLISTESI

 

Il campo elettrico che si viene a creare fra le due zone determina un aumento del metabolismo cellulare.

Nello stesso tempo si verifica un'elettrolisi nel liquido intra ed extra cellulare.Si genera altresi' la contrazione delle minuscole fibre muscolari poste nel derma da cui deriva il netto miglioramento del trofismo tissutale.

Gli effetti biologici prodotti dalla corrente di lipolistesi generano:

un'azione trofica interpolare,

un effetto antalgico,

un riassorbimento dei metaboliti e degli edemi,

stimolazione della vasomotricità'.

L'effetto polare che si verifica al polo positivo si traduce in un effetto sedativo, mentre al polo negativo si traduce in un effetto stimolante e vaso-dilatatore.

La pelle, tonificata, diventa piu' elastica e fin dalle prime sedute si assiste alla scomparsa della "buccia d'arancia".

Il passaggio della corrente elettrica aumenta la circolazione sanguigna e linfatica:si evidenzia un miglioramento del drenaggio e della diuresi.

La lipolistesii è un processo metabolico in cui, tramite la betaossidazione e il ciclo di Krebs, si trasforma il trigliceride in Acqua e Anidride carbonica con un ricavo energetico che e' immagazzinato sotto forma di ATP per il 40% e per restante 60% trasformato in calore.

La Lipolistesi viene stimolata:

- per via ormonale la cui risposta e' lenta;

- per via venosa la cui risposta è piu' rapida.

La liberazione di noradrenalina e di altri neurotrasmettitori avviene tramite la depo-larizzazione elettrica che in elettroanalgesia si ottiene con l'uso di correnti variabili unidirezionali.

 

La lipolistesi determina nel tessuto adiposo:

- un campo elettrico con spostamento di cariche per l'effetto ionoforetico della corrente,

- uno spostamento di Sodio e di Potassio,

Lo spostamento di cariche determina una depolarizzazione a livello sinaptico con liberazione di neurotrasmettitori tra cui la noradrenalina che stimola direttamente la lipolisi.

Lo spostamento di ioni determina un riequilibrio della pompa del sodio e del potassio, con aumento degli scambi cellulari.

 

 

EFFETTI DELLA LIPOLISTESI

 

Effetti della Lipolistesi

La Lipolistesi e' un trattamento che non richiede l'impiego di farmaci.

Non e' doloroso e non richiede anestesia.

E' di facile attuazione se applicata secondo indicazioni.

Esercita un'azione riducente locale, esclusivamente nelle zone trattate.

E' un trattamento privo di effetti collaterali e non rischioso.

E' un trattamento che offre risultati stabili nel tempo.

La Lipolistesi ha un'azione progressiva e graduale.

Un ciclo completo di Lipolistesi evidenzia:

Riduzione di volume con trasformazione dei trigliceridi in energia termica ed energetica (ATP)

Riduzione di volume per il riassorbimento dell'edema

Migliore aspetto cutaneo con aumento del drenaggio linfatico e migliore ossigenazione tissutale.

Gli effetti che stanno alla base della Lipolistesi sono sintetizzati in:

1. Effetto Joule - la legge di JOULE stabilisce che l'ammontare del calore prodotto è proporzionale all'intensità di corrente, alla resistenza ed al tempo in cui fluisce la corrente. Il calore prodotto e' proporzionale alla resistenza ma anche all'intensita' di corrente.

L'aumento di temperatura nel tessuto determinerà un aumento del metabolismo cellulare ed una vasodilatazione passiva del microcircolo con eliminazione di liquidi e di metaboliti di sintesi.

Tale effetto risultera' determinante per le adiposità localizzate con diminuzione del volume eccedente.

2. Alterazione della polarizzazione di membrana.

Questo comporta l'allontanamento di ioni di sodio dalla cellula, una fuoriuscita di acqua dall'adipocita e un riequilibrio della pompa NA/K

3. Effetti sul tessuto interstiziale.

Depolimerizzazione di mucopolisaccaridi contenuti nella sostanza fondamentale con miglioramento del circolo linfatico.

4. Effetto di lisi degli adipociti prossimi alla zona trattata.

 

ESPERIENZE E RISULTATI

 

Il trattamento della cellulite con la Lipolistesi incomincia a manifestare i suoi effetti gia' dalle prime sedute: l'effetto riduttivo sul tessuto cellulitico inizia a manifestarsi dalla 3° - 4° seduta con un andamento diverso nel corso del ciclo terapeutico da soggetto a soggetto: puo' essere maggiore nelle prime sedute ed esaurirsi nel proseguo dei trattamenti, o iniziare solo dopo qualche seduta per proseguire fino alla fine del ciclo; generalmente

risultati evidenti si hanno dopo una decina di sedute, minori risultati si hanno nelle celluliti fibrose.

Con un ciclo di mantenimento i risultati ottenuti rimangono stabili nel tempo, in quanto gli adipociti trattati con Lipolistesi si rigenerano molto piu' lentamente.

Nei risultati si puo' riscontrare una certa tonificazione muscolare e cutanea.

Effetti secondari sfavorevoli sono praticamente inesistenti, il rischio di necrosi o bruciature cutanee e' praticamente nullo, a volte puo' capitare un leggero arrossamento .

I soggetti presi in esame sono stati trattati per 8 sedute, con frequenza settimanale.

COSCE

Le misure mostrano in media una riduzione della circonferenza delle cosce di 3 -4 centimetri, partendo da una circonferenza di63 cm.

Questa zona presenta spesso delle modificazioni al trattamento a partire gia' dalla seconda seduta. GINOCCHIO

La perdita in centimetri a livello del ginocchio e' in media di 1-1,5 centimetriparagonata ad una circonferenza di41 cm.

GLUTEI

La perdita in spessore e' di2 centimetricon evidenziata una tonicita' muscolare. ADDOME

Riduzione del pannicolo adiposo e recupero della tonicita' muscolare.

Si e' notato la riduzione in spessore del pannicolo adiposo a livello del grande trocantere in media di circa2 cm, a livello della parte esterna della coscia di circa1,5 cm. e poco piu' di1 mma livello dell'ala illiaca.

I risultati piu' eclatanti corrispondono naturalmente a zone con maggiore spessore di tessuto adiposo.

Esami clinici rilevano la presenza di glicerolo nelle urine, nelle 24 ore successive alla seduta di Lipolistesi, in rapporto all'entita' della riduzione delle masse cellulitiche.

I risultati ottenuti con esiti buoni ed ottimi rappresentano il 76,4 % della popolazione trattata, e fra tutti l' 86% si e' dimostrato soddisfatto dei risultati conseguiti, avendo raggiunto un miglioramento dei segni clinici e dell'aspetto fisico dell'epidermide. Le persone (donne e uomini) sottoposte al trattamento della cellulite localizzata con Lipolistesi, devono avere un quadro clinico che rientri nella normalita'.

 

UTILIZZO DELLA LIPOLISTESI

 

La zona da trattare viene individuata con il soggetto in posizione eretta, per tener conto di una certa ptosi delle parti molli.

Regolare la corrente del dispositivo finche' non si avverte un certo "PIZZICORE GRADEVOLE"; questo e' il segnale che si e' raggiunta la giusta intensita'. Non superare mai i valori di tollerabilita'.

Verificare ogni 5-10 minuti la regolazione della corrente ed aumentare l’intensità dell’energia quando si riscontra una diminuita sensibilita' agli stimoli elettrici.

Qualora si dovesse avvertire, durante la seduta, un maggior formicolio o una sensazione sgradevole in una determinata zona, diminuire l'intensita' dell’energia.

Il dispositivo genera automaticamente 3 fasi di lavoro.

Fase 1 - Preparazione del tessuto con apporto di sangue.

Fase 2 - Lavoro di Lipolistesi Fase 3 - Tonificazione

Un ciclo di Lipolistesi comprende in media dalle 6 alle 12 sedute di 30/40 minuti ciascuna.

La frequenza delle sedute puo' variare da: una alla settimana, una ogni due giorni, oppure ogni tre giorni.

Le recidive, per quanto sia raro che si riformi della cellulite nelle zone da cui è stata eliminata, poiche' il metabolismo cellulare e' mutato, si possono comunque presentare, specialmente nelle donne che non seguono una corretta igiene di vita, che abusano di grassi, alcol e zuccheri: non si tratta di mettersi a dieta, ma di adottare un'alimentazione sana, dando la precedenza a frutta, verdura, pesce e carni magre.

Nei casi in cui si determini la necessita' di una cura di mantenimento, questa va somministrata a distanza di 6 oppure 12 mesi.

La corrente a bassa frequenza provoca nel tessuto cellulitico l'emigrazione di molecole in forma ionica dall'interno delle cellule adipose all'esterno nei liquidi interstiziali; queste, insieme all'acqua e alle scorie in essa contenuta, vengono drenate ed assorbite dai vasi linfatici dilatati e stimolati dalla corrente elettrica.

Al termine di ogni seduta si noterà una diuresi aumentata.

E' consigliabile bere acqua (oltre il mezzo litro) il giorno prima della seduta ed il seguente, in quanto i fenomeni di lisi che si sviluppano durante il trattamento perdurano nelle ore e nei giorni successivi.

 

CONTROINDICAZIONI

 

Esistono alcune controindicazioni che possono essere temporanee o definitive, assolute in alcuni casi, relative in altri, sara' comunque sempre il medico a valutare caso per caso:

 

- aritmie cardiache - assunzione di anticoagulanti

- cardiopatie - dermatosi infettive o traumatiche

- disturbi metabolici - disturbi neurologici

- fatti epilettici anche non gravi - grave insufficienza cardiaca

- grave insufficienza epatica - grave insufficienza renale

- gravidanza - ionogramma perturbato

- ipertensione arteriosa - presenza di pace-maker

- presenza di protesi d'anca metalliche - presenza di spirale (per Lipolistesi addominale)

- status veno-linfatici deboli - varici gravi

- squilibri ormonali.

 

L’apparecchio per cavitazione MuthiOne per uso estetico dispone di regolazioni indipendenti della potenza erogata, un display numerico per la visualizzazione dei tempi l’alimentazione avviene tramite corrente di rete e la selezione programmi per emissione continua, impulsata e modulata.

L’apparecchio MulthiOne è in grado di trattare in maniera efficace le principali forme di cellulite, edematosa, fibrosa o mista. MulthiOne è in grado di trattare inestetismi della pelle quali, rughe, segni di espressione, acne, piccole cicatrici. L’energia fornita dall’apparecchio crea al tessuto connettivale una diminuzione momentanea dell’impermeabilità. In questo modo è possibile usare MulthiOne per la veicolazione transdermica di cosmetici e principi attivi.

MulthiOne è dotato di certificazioni CE e CEI 62.5.

E’ implicito che la cavitazione e l’applicazione di energia a radiofrequenza debba essere effettuata su clienti in buone condizioni fisiche e soprattutto deve essere sempre eseguita da personale esperto e ben addestrato. E’ fondamentale che il cliente arrivi sempre a vescica piena (raccomandiamo l’assunzione di almeno1,5 litridi acqua), che urini e beva anche durante le varie fasi del trattamento ed assuma liquidi abbondanti (in maniera da rendere più fluida la linfa) per almeno le 48 ore successive al trattamento; infine deve assumere tisane diuretiche (in maniera da drenare efficacemente il sistema linfatico dai residui catabolici) almeno 2 volte al giorno, per 2 giorni.

 

 

 Radiofrequenza estetica

Aumenta sempre piu' la richiesta di trattamenti di ringiovanimento cutaneo non invasivi soprattutto della zona del viso e del collo.

 Il dermatologo ed il Medico Estetico hanno molte armi a disposizione per migliorare la qualità della pelle invecchiata, ma quasi tutte queste metodiche hanno la funzione di ridurre i danni superficiali (rughe, texture, iperpigmentazione o teleangectasie) senza realmente incidere nel profondo e con risultati temporanei troppo brevi.

 Le tecniche vanno dai fillers, ai soft peeling superficiali o Herbium laser con tecnica di Smooth, per esempio, peeling medio-profondi, laser non-ablativo (molti i i protocolli conosciuti con laser a 532, 1064, 1540 nm o luce pulsata a lunghezze d’onda simili, o addirittura tecniche di resurfacing con laser CO2 ultrapulsato o Erbio o la combinazione dei due).

 Raramente queste tecniche possono dare importanti risultati estetici, migliorare in modo significativo l’aspetto della pelle, per effetti migliori e più duraturi occorre aumentare l’aggressività della tecnica stessa col rischio di eventuali effetti collaterali.

Un altro fattore da considerare sono i fastidi che questi interventi procurano al paziente.

Se e' cresciuta la richiesta di terapie volte a migliorare l’aspetto del viso, ma anche del collo, del decolleté, dell’addome, ancora di più é aumentata la pretesa di trattamenti non invasivi, a causa degli effetti devastanti a volte riscontrati ed oramai di dominio pubblico.

 La nuova tecnologia della radiofrequenza è una importante innovazione, specie ora che con più recenti strumenti si puo' effettuare una sorta di lifting non chirurgico, e di trattare la lassità dei tessuti con azione di rimodellamento del collagene, che ne' le tecniche non invasive ne' il resurfacing ablativo con laser CO2 ed Erbio possono dare.
Questi effetti si ottengono con apparecchi specifici che emettono onde elettromagnetiche di radiofrequenza, in grado di determinare la contrazione delle fibre collagene superficiali e profonde, fino alla fascia muscolare.

L'energia elettromagnetica emessa da un‘apparecchio di radiofrequenza, attraversando i tessuti, incontra una resistenza che la converte in energia termica che ha un’andamento termico inverso, tanto maggiore quanto piu' si scende in profondità negli strati del derma. Per cui si passa dai 35° C dell'epidermide ai 55° - 60° C del derma e ai 40° C dell'ipoderma; ed e' proprio questo effetto termico che viene sfruttato dalla radiofrequenza per indurre il ringiovanimento cutaneo. In particolare, alla temperatura che si raggiunge nel derma profondo, il collagene si denatura e ciò si traduce in una microlesione per la rottura dei legami intramolecolari. La molecola di collagene denaturato cicatrizza, diviene più corta e più spessa e questo fenomeno determina un marcato effetto tensorio ed un aumento della consistenza del derma, rilevabile all'esame sia visivo che tattile (definito dagli autori americani come skin shrinking o tightening).

L'insulto termico che la radiofrequenza esercita sui fibroblasti inoltre, induce un incremento della produzione di collagene tipo I (Contouring), quindi collagene fisiologico, come e' stato dimostrato all'esame istologico.

Mentre la denaturazione del collagene e' un fenomeno piuttosto precoce, l'incremento del collagene si esplica in tempi più lunghi, infatti la valutazione dell’effetto definitivo va fatta non prima di sei mesi della seduta di radiofrequenza.

 

Gli effetti biologici della radiofrequenza

Sembra importante ricordare che la legge fisica alla base degli effetti della radiofrequenza e' data dalla modificazione del campo elettrico della zona trattata con un cambio della carica elettrica e della resistenza, espressa in ohms, al movimento degli ioni e delle molecole, che determina calore, espresso in joules, secondo la formula: J = I x R xT
dove J= energia, I= corrente, R= impedenza del tessuto,T= tempo.
Le radiazioni comprese in campi di radiofrequenza tra i 300 Hz e i 300 GHz, pur essendo troppo deboli per rompere i legami che tengono unite le molecole all'interno delle cellule, producono sull'uomo diversi effetti biologici che dipendono dalla loro intensità.

I campi di radiofrequenza superiori a 10 GHz vengono assorbiti dalla superficie della pelle ma pochissima energia penetra nei tessuti sottostanti.

Tra 1 MHZ e 10 GHz penetrano nei tessuti esposti e producono calore per l’energia che viene assorbita.

Gli effetti estetici ottenibili sono legati all'emissione di una radiofrequenza in grado di determinare la contrazione e denaturazione delle fibre collagene superficiali e profonde, fino alla fascia muscolare. In genere, nei tessuti che mostrano una maggiore impedenza alla conduttività, p.e. quello adiposo, si genera più calore con conseguente maggior effetto termico.

L'effetto biologico prodotto nel derma superficiale e profondo é la denaturazione delle fibre collagene con una loro conseguente contrazione immediata a 360°, con effetto progressivo nei mesi successivi.

Viene stimolata anche l'attivita' dei fibroblasti con sintesi di nuovo collagene ed elastina,

con aumento della densita' del derma.

Cio' distende visibilmente i tessuti e riduce la lassita' cutanea determinando un visibile effetto simil-lifting.

E' nostra esperienza che la profondita' e il grado dell’effetto termico dipendono dalle caratteristiche di conduttivita' del tessuto trattato, per cui tessuti con maggiore impedenza, quello adiposo a esempio, generano maggior calore con conseguente maggior effetto termico. In questo modo l’energia prodotta dalla radiofrequenza e' in grado di sviluppare un calore determinato e controllato a livello del derma superficiale e profondo, del tessuto adiposo fino al limite della fascia del muscolo. 
I sistemi di sicurezza degli strumenti piu' avanzati consentono di verificare l’emissione della potenza, espressa in Joules, e addirittura la temperatura raggiunta nell’area trattata (1 cm2 ) e l’impedenza, e provvedere a controllare l’emissione dell’energia mediante sensori specifici posti sulla punta del manipolo. Per evitare danni all’epidermide, provocati fondamentalmente dal riscaldamento, un sistema di raffreddamento a gas criogeno emesso pochi decimi di secondo prima dell’erogazione dell’energia provvede a raffreddare la pelle. I sistemi di sicurezza di questi strumenti prevedono la chiusura del circuito dell’emissione delle onde radio, mediante piastra-antenna posta sulla regione lombare laterale del corpo del soggetto trattato, e, e' bene ribadirlo, sono apparecchi a esclusivo uso medico, appartenti alla classe IV.
E' nostra esperienza che la profondita' e il grado dell’effetto termico dipendono dalle caratteristiche di conduttivita' del tessuto trattato, per cui tessuti con maggiore impedenza, quello adiposo a esempio, generano maggior calore con conseguente maggior effetto termico. In questo modo l’energia prodotta dalla radiofrequenza e' in grado di sviluppare un calore determinato e controllato a livello del derma superficiale e profondo, del tessuto adiposo fino al limite della fascia del muscolo. 
I sistemi di sicurezza degli strumenti piu' avanzati consentono di verificare l’emissione della potenza, espressa in Joules, e addirittura la temperatura raggiunta nell’area trattata (1 cm2 ) e l’impedenza, e provvedere a controllare l’emissione dell’energia mediante sensori specifici posti sulla punta del manipolo. Per evitare danni all’epidermide, provocati fondamentalmente dal riscaldamento, un sistema di raffreddamento a gas criogeno emesso pochi decimi di secondo prima dell’erogazione dell’energia provvede a raffreddare la pelle. I sistemi di sicurezza di questi strumenti prevedono la chiusura del circuito dell’emissione delle onde radio, mediante piastra-antenna posta sulla regione lombare laterale del corpo del soggetto trattato, e, e' bene ribadirlo, sono apparecchi a esclusivo uso medico, appartenti alla classe IV.

Generalmente il calore prodotto si sviluppa tra 3 e i 9 mmdi profondita', a seconda delle punte utilizzate, e determina un riscaldamento fino a 55-65 gradi centigradiin modo omogeneo, senza diffusione termica alle zone circostanti. L’effetto biologico del calore prodotto dalla radiofrequenza e' una denaturazione delle fibre collagene (dal 5 al 30 % delle fibre totali) con conseguente contrazione immediata delle fibre stesse e con effetto progressivo nei successivi 4-6 mesi. Come effetto conseguente abbiamo visto anche una stimolazione dell’attivita' dei fibroblasti con sintesi di nuovo collagene e aumento della densita' dermica istologicamente dimostrata. L’immagine in microscopia elettronica di cute trattata dimostra un aumento del diametro delle fibre collagene (freccia azzurra) rispetto alla zona non trattata (freccia gialla), e una perdita della definizione del margine della fibre. La contrazione avviene in modo stereoscopico, a 360°, riorganizzando le linee di tensione cutanee in modo fisiologico, distendendo i tessuti e la riduzione della lassita' cutanea, determinando l’effetto di stiramento simile a un lifting.
I protocolli di trattamento, proposti e adottati ormai da piu' di 3 anni negli Stati Uniti, prevedono un singolo trattamento con un solo passaggio o con passaggi multipli a seconda delle aree da trattare, e richiede dai 30 ai 45 minuti per sessione. Il calore formato provoca una sensazione urente, piu' o meno importante a seconda delle aree cutanee e della soglia individuale del dolore, che consiglia di ricorrere a una anestesia con crema anestetica, o all’applicazione di anestetico per via idroforetica per evitare l’iniezione, non v’e' dubbio dolorosa, del farmaco. Normalmente non e' necessario ricorrere a un’anestesia tronculare. e', secondo noi, addirittura da considerare utile la segnalazione di una sensazione di bruciore particolarmente fastidiosa da parte del soggetto, per sospendere l’emissione di energia in quel centimetro quadrato e mantenere solo il raffreddamento dell’epidermide. 
Nel periodo immediatamente successivo al trattamento può manifestarsi un lieve eritema nel 15 % circa dei soggetti, che scompare nel giro delle 2-3 ore successive, ma che consente da subito di riprendere una normale vita. Negli Stati Uniti e' definita come “lunch therapy”, lifting dell’intervallo di pranzo. Solo nel 5% dei casi c’e' un lieve edema della durata di qualche ora, mentre il rischio di scottatura e' stimato intorno allo 0,8%. Uno dei vantaggi di questa terapia e' anche questa: nell’arco di 1 ora circa (preparazione, foto, ecografia cutanea, trattamento) il paziente può' uscire dallo studio e tornare alle sue normali attività. Al momento questo tipo di tecnologia e' stata approvata dalla FDA per il trattamento del viso, ma sono gia' stati pubblicati lavori scientifici dei protocolli di trattamento della lassità' del collo, dell’addome, dell’area inferiore del braccio (tricipite), dei glutei e del seno. L’azione della radiofrequenza sulle ghiandole sebacee, evidente anche a livello istologico, ampliano l’indicazione del trattamento anche all’acne volgare e nodulare. La scelta del paziente deve essere pero' precisa: l’indicazione e' quella della lassita' del tessuto cutaneo, che determina l’aumento delle rughe superficiali e profonde (perioculari, sopralabiali, naso-geniene, della gabella, eccetera) e la lassita' del tessuto del mento, dell’angolo della mandibola, delle palpebre. L’effetto del trattamento determina un miglioramento della qualita' della pelle, ma non la scomparsa delle teleangectasie e delle ipercromie. e', cioè, un trattamento per l’invecchiamento cutaneo che puo' essere associato ad altri trattamenti correttivi medici o chirurgici (cosmetici, peeling, laser non-invasivi, eccetera). I risultati di cui disponiamo e siamo a conoscenza sono perlo piu' positivi. Una delle Aziende produttrici di uno degli strumenti piu' conosciuti riporta la positivita' dei casi nel 66% (con un 33% di risultati scarsi o nulli), anche se Fitzpatrick e Alster alzano la percentuale dei risultati positivi all’87%. La nostra esperienza e quella di altri colleghi, recentemente presentate nei Congressi Sidemast e Isplad, e' piu' in linea con i dati clinici dei due Autori americani, con risultati positivi (ottimi, buoni, sufficienti) almeno nell’80 per cento dei casi. e' interessante notare che la parte di soggetti che non manifesta un miglioramento evidente, lo ottiene in realta' nella qualita' della pelle o nella riduzione della lassita' cutanea, quando si confrontano le immagini basali e successive al trattamento, anche se il miglioramento non risulta cosi' evidente e quindi non e' apprezzabile dal soggetto stesso. Per questo motivo e' altrettanto fondamentale la valutazione delle aspettative del soggetto, la spiegazione delle reali possibilita' di miglioramento e la valutazione della percezione del messaggio (ovviamente con consenso informato specifico, materiale illustrativo adeguato, come per qualsiasi altro trattamento medico e chirurgico). e' ovvio che, trattandosi comunque di un trattamento medico non aggressivo, i (ne' negli aspetti positivi ne', a maggior ragione, in quelli negativi). L’efficacia, nei casi positivi, e' percepibile subito alla fine del trattamento, e migliora progressivamente nei sei mesi successivi. Il follow-up dimostrato dopo i 3 anni di esperienza indica il mantenimento del risultato da12 a 24 mesi almeno. Il trattamento e' ripetibile dopo almeno sei mesi dal precedente. I costi della metodica sono medio-alti ma, considerati i benefici ottenibili e la “praticità'” della tecnica, competitivi rispetto alla tecnica chirurgica tradizionale, o ad altre terapie da effettuare a cicli piu' brevi.

LA VEICOLAZIONE TRANSDERMICA (ELETTROPORAZIONE)

VEDI SCHEDA TRANSPORMED

 

Oggigiorno si discute molto sulla dinamica dell’assorbimento cutaneo e intracellulare e diverse sono le teorie, anche se non tutte sostenibili: qui discuteremo esclusivamente di quelle scientificamente accertate.

One Technology ha ottimizzato un sistema di veicolazione cutanea sulla base di numerose ricerche e studi accreditati, in particolare nella ricerca nel campo dei meccanismi fisici che incrementano la penetrazione e diffusione di principi attivi nell’epidermide.

La via transdermica elettronica viene ormai impiegata da qualche decennio, a partire dalle prime utilizzazioni in campo medico per la somministrazione di farmaci antidolore e per la terapia riabilitativa, ma recentemente si è intuita l’applicabilità in campo dermatologico e

dell’estetica professionale. La difficoltà principale per la liberazione di sostanze attraverso la pelle umana è costituita dallo strato più esterno, lo strato corneo, che rappresenta una tenace barriera al trasporto delle sostanze; la sua matrice di lipidi-corneociti è stata oggetto di studi a livello di:

•variazioni di impedenza del derma sottoposto a cariche impulsive e conseguente variazione della sua permeabilità;

•determinazione delle forme d’onda utili per la veicolazione;

•crezione di un generatore di forme d’onda Per questi motivi l’elettroporazione rappresenta l’avanguardia nella cura e nei trattamenti cutanei e in particolare nella cura della cellulite: nuovi recenti studi sono stati effettuati già in diversi paesi con risultati ottimali, rappresentando il futuro di questa nuova tecnica che elimina l’uso degli aghi.

Questa metodica viene usata in terapia medica sfruttando la sua capacità invasiva che permette l’aumento di permeabilità dei tessuti cutanei: l’elettroporazione della pelle si verifica quando in una cellula epiteliale, mediante l’induzione di un impulso elettrico, viene generato un potenziale di transmembrana tra 0,5 e 1,5 Volt. Conseguentemente lo strato lipidico della membrana cellulare subisce un’alterazione: la formazione di “canali acquosi”, chiamati anche “elettropori”.

La formazione di questi elettropori avviene in un tempo successivo alla induzione dell’impulso elettrico e impiega generalmente alcuni minuti consentendo così la

permeazione a molecole anche di grandi dimensioni di attraversare tutto il tessuto “bersagliato” dall’impulso. Tali canali si manterranno per un periodo direttamente proporzionale alla lunghezza d’onda dell’impulso stesso: questo periodo generalmente va da pochi secondi a qualche decina di minuti.

In particolare si realizza quello che è stato dimostrato recentemente in campo chimico-biologico, nel famoso studio sui “canali addetti al trasporto di acqua nelle cellule”, premiato nel 2003 con il Nobel per la chimica a due studiosi americani, R. MacKinnon e Peter Agre.

Infatti con questo studio si scoprì la presenza di canali molecolari che permettono alla membrana cellulare di lasciare entrare o uscire sostanze indispensabili come l’acqua e i sali (proteine di membrana).

Il controllo per lo scambio di ioni e molecole attraverso queste strutture è regolato da segnali chimici che mettono in comunicazione varie cellule. Questi segnali risultano essere ioni o piccole molecole che aprono una serie di “reazioni a cascata” all’interno della cellula, che porta alla manifestazione di un effetto macroscopico come ad esempio la tensione di un muscolo o reazioni biochimiche o metaboliche nel nostro corpo o nel cervello.

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