Panoramica sulla Carbossiterapia - Dr. G.W. Oskarbsky
L'aumento della quantità e della velocità del flusso sanguigno, seguenti l’aumento della concentrazione di CO2 nei tessuti, sono state osservate e pprovate attraverso Videocapillaroscopia, osservando la variazione del livello della microcircolazione attraverso il Doppler Laser Flow.
La Carbossiterapia ha un effetto di lunga durata (giorni, settimane, mesi) sulla morfologia e funzionalità della microcircolazione elevando la quantità e la velocità del flusso di sangue, aumentando il letto vascolare del microcircolo locale, migliorando la deformabilità degli eritrociti, diminuendo l'accumulo di liquidi tra le cellule.
L’effetto di lunga durata è dovuto a Fattori di Crescita Endoteliali, aumento dei Fibroblasti ed Angiogenina: Angiogenesi esistenza di canali ematici virtuali.
L’incremento della velocità e della quantità del flusso sanguigno aiutano la lipolisi ossidativa, a causa dell’aumento di O2 nel tessuto adiposo. L’ossidazione degli acidi grassi, è supportata dall’alto flusso sanguigno locale, che promuove il metabolismo tissutale, sviluppa una maggiore quantità d’energia con incremento del processo lipolitico.
La presenza di CO2 nel tessuto sottocutaneo attiva la distribuzione di sostanze algogeniche, come catecolamine e bradichinina (chinina composta da catene di nove aminoacidi, liberata da una globulina del plasma per azione della tripsina) che attiva l’adenyl-cyclasi con aumento del nucleotide c-AMP derivato dall’acido nucleico, la cui presenza attiva la lipasi intraadipocitica ed inizia la reazione
Trigliceridi-> Acidi grassi -> Glicerolo > Effetto Bohr
I parametri che regolano questo processo sono il pH ed il livello di CO2.
Nei tessuti: l’alta concentrazione di CO2 nei tessuti, abbassa il pH, l’affinità dell’emoglobina verso O2 diminuisce mentre H e CO2 si legano.
La CO2 si lega chimicamente con Hb ed ammine, l’affinità per O2 diminuisce e O2 viene rilasciato.
Nei Polmoni: avviene il processo inverso, aumentano il pH del sangue e l’affinità di Hb verso O2, diminuisce l’affinità per la CO2 che viene rilasciata ed espulsa.

Carbossiterapia: si riferisce alla somministrazione sottocutanea di CO2 , studiata per decenni alle Terme di Royat (F), con finalità terapeutiche inizialmente verso pazienti colpiti da obliterazioni arteriopatiche e successivamente anche con scopi estetici.
- Circolazione: miglioramento dei parametri locali (verificati con Doppler, Laser-Doppler, con la determinazione del livello di ossigeno mediante Pressione Parziale trans-cutanea)
- Adiposità localizzata: effetto riduttivo importante (verificato riportando le variazioni delle circonferenze massime ed eseguendo studi istologici).
Protocollo:
Utilizzare CO2 certificata per uso medico
Utilizzare un erogatore di gas, che controlli il volume totale. ed il flusso, in modo di ridurre la velocità se troppo dolorosa .
Utilizzare un ago più sottile possibile (Mesorelle 32G X 13 mm)
L’ago deve essere inserito nello spazio sottocutaneo. Con la mano libera verificare il rigonfiamento causato dal gas.
Non scollare i tessuti con velocità di flusso eccessiva (iniziare sempre con 20ml/minuto)
Il gas iniettato deve sollevare la cute attorno alla lesionema non in modo eccessivo.